Biografia
Enrico la Loggia è nato ad Agrigento il 25 febbraio 1947 e risiede a Palermo. E’ figlio di Giuseppe, uno dei padri fondatori dell’Autonomia siciliana e già Presidente della Regione Siciliana, e nipote di Enrico, autore dell’Articolo 38 dello Statuto siciliano, meglio noto come “Fondo di solidarietà nazionale”.
Sposato con tre figli, è Avvocato Cassazionista, Revisore ufficiale dei conti, Professore di Contabilità di Stato alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Palermo. Ha insegnato Diritto costituzionale nella stessa Facoltà e Diritto Amministrativo in quella di Economia e Commercio dell’Università di Palermo. Ha vinto, inoltre, premi e borse di studio in Italia e all’estero ed è autore di diverse pubblicazioni.
L’attività politica di Enrico La Loggia inizia nel 1985 al Comune di Palermo, dove è eletto Consigliere Comunale nelle liste della DC, per la quale ricopre il ruolo di vice presidente del gruppo. Nel 1987 è eletto Assessore alla Cultura, carica che ricopre fino al 1989. Nel 1989 è eletto Assessore al Patrimonio, ruolo che manterrà fino al 1990. Con le nuove consultazioni elettorali del 1990, il suo lavoro è premiato con la rielezione a Consigliere Comunale. Inizialmente è chiamato a presiedere la Commissione Bilancio. Dal 1991 al giugno del 1992, invece, ricopre la carica di Assessore alla Polizia Urbana e Annona. Contestualmente è anche presidente della Commissione per la stesura dello Statuto del Comune di Palermo dal 1992 al 1993.
Il 1994 per La Loggia rappresenta l’anno del riconoscimento della sua attività politica. Aderisce al nuovo progetto di Silvio Berlusconi e milita in Forza Italia. E’ eletto per la prima volta al Senato nel Collegio Palermo-Capaci, dove verrà riconfermato anche durante l’elezioni del ’96 e quelle del 2001, e ricopre la carica di Presidente del Gruppo parlamentare di Forza Italia dal 1994 al 2001. Durante questo periodo è componente del Consiglio d’Europa e della Commissione Affari Costituzionali(XII Legislatura), della Commissione Finanze e Tesoro e dell’Unione Interparlamentare (XII Legislatura). Ha presieduto anche Gruppo Bilaterale di amicizia Italia-Medio Oriente e quello di amicizia Italia-Paesi Nordici .
L’11 giugno 2001 è nominato Ministro per gli Affari Regionali nel Governo Berlusconi ed è riconfermato nell’incarico il 23 aprile 2005 nel successivo Governo, sempre a guida di Silvio Berlusconi. In tal veste ha presieduto le Conferenze Stato-Regioni ed Unificata, sedi istituzionali di confronto fra il Governo centrale e le Autonomie regionali e locali. Nel 2003 è approvata la c.d. Legge ‘La Loggia’ (131/03), con la quale si adegua l’ordinamento della Repubblica alle modifiche introdotte al titolo V della Costituzione dalla legge n. 3 del 2001, prevedendo le norme necessarie per rendere operative le nuove funzioni delle Regioni e degli enti locali.
Nell’aprile 2006 , con la vittoria della sinistra e la successiva formazione del Governo Prodi, è eletto alla Camera dei Deputati per la lista di Forza Italia nelle circoscrizioni del Molise e del Trentino-Alto Adige. In questo periodo svolge le funzioni di Vice Presidente del gruppo parlamentare ed è nominato componente della I Commissione Affari Costituzionali.
Rieletto nuovamente alla Camera dei Deputati nel 2008, ricopre inizialmente la carica di Vice Presidente del gruppo del Pdl e componente della I Commissione Affari Costituzionali.
Il 27 Gennaio 2010 è nominato dai Presidenti delle Camere, Renato Schifani e Gianfranco Fini, Presidente della Commissione Parlamentare per l’attuazione del Federalismo Fiscale.